Cina: due bambini a Chongqing umiliati pubblicamente

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18 Febbraio 2007 – Phoenixtv ha riportato venerdì che due ragazzini, trovati dalla polizia municipale di Chongqing, a dispensare volantini pubblicitari, dopo essersi visti confiscare il materiale promozionale sono stati ricoperti dai fogli di carta e fatti sfilare in giro per la città.

Gli ufficiali di polizia hanno ricoperto i ragazzini, 10 e 15 anni, con la carta pubblicitaria che distribuivano, proprio per umiliarli pubblicamente. Distributori di flyer promozionali illegali, nelle città della Cina, ve ne sono ovunque e sono noti come una piaga urbana, il governo da tempo cerca di porre un controllo, ma essendo un settore che comprende vari livelli, non riesce a porvi un’effettiva soluzione. Il governo cinese non è riuscito a fermare la pubblicità illegale neppure a Pechino, infatti camminando è possibile trovarne da tutte le parti.

I due ragazzini di Chongqing, hanno confessato che è la seconda volta che sono stati trovati a distribuire pubblicità per la città.

Chinadaily ha riportato che l’uso dell’umiliazione pubblica, per far smettere ai due la distribuzione di flyer illegali, ha sconvolto l’opinione pubblica. Un residente del luogo ha postato su un sito internet che è un insulto ai ragazzi. Un altro si chiede come si sentirebbero i poliziotti se i propri figli fossero obbligati ad una sfilata d’umiliazione pubblica.

Le gogne pubbliche imposte ai criminali, per le strade delle città cinesi, hanno incontrato una ostile e bombardante critica negli utimi mesi. Dopo che vi sono stati gli episodi di Shenzhen e Kunming, sono state sollevate le questioni dei diritti umani e della loro violazione, non solo da parte dei cittadini coinvolti, ma anche da avvocati cinesi che si sono presi a cuore il rispetto degli individui.

La gogna di Shenzhen, del 29 novembre 2006, ha dato il via ad un agguerrito dibattito e Yao Jianguo, un’avvocato di Shanghai, era stato il primo a prenderne parte con una lettera aperta al National People’s Congress.

Fonte: Chinadaily, Guo Qiang
Foto: Chinadaily