Discriminazione fisica in Cina

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7 febbraio 2007 – Una giovane cinese di ventitré anni ha accusato una scuola di lingua di Shanghai di averla licenziata unicamente perché non risulta essere una ragazza di “bell’aspetto”.

Se questa risulterà essere la reale motivazione si tratta del primo caso, legalmente denunciato, di discriminazione sul lavoro dovuta all’apparenza e all’aspetto fisico.

Qiu Zi si è rivolta al giudizio ed arbitrio del Shanghai ’s Xuhui District, per sottoporre il suo caso, dove chiede al Shanghai Jiaotong University Only Education Group di risarcirle 10000 RMB ( circa 1000 Euro ) per mancanza di adempimento del contratto, rifondandole quindi le tasse di training, pari a 260 RMB.

La ragazza si era laureata lo scorso novembre 2006 al dipartimento di lingua inglese a Shangqiu, città della provincia dello Henan nel centro della Cina, subito dopo, i primi di dicembre, aveva trovato la possibilità di seguire un training, grazie ad un colloquio con Only Education Group, il quale le avrebbe dovuto dare la possibilità di insegnare in differenti scuole del Paese, al termine di un corso di 15 giorni di training per insegnanti nella succursale di Zhengzhou .

Dopo il training le era stato dato un certificato che attestava la sua idoneità ad insegnare nelle scuole della compagnia.

Il 21 dicembre le è stato riferito di rivolgersi ad un altra succursale del gruppo nel Zhejiang orientale; successivamente ha ricevuto il 24 dicembre una chiamata da Shanghai, dove le veniva riferito di ritornare a Zhengzhou, dopo l’incontro sostenuto con il principale del branch del Zhejiang.

Ripresentatasi il 26 dicembre alla sede di Zhengzhou, Zhao Yan, uno dei principali tutor, le ha riferito che il suo aspetto non incontrava le loro richieste.

Da allora, la compagnia si è rifiutata di rispettare gli accordi presi con Qiu e non ha cercato neppure di trovarle un nuovo impiego riferendo che il suo aspetto poco gradevole non lo permette.

La giovani Qiu Zi, è affetta da una idrocefalia, poiché da quando è nata ha avuto un aumento del liquido cefalorachidiano contenuto nel cervello ( accumulazione eccessiva di liquido cerebro spinale negli spazi ventricolari del cervello ) che le ha comportato l’ingrossamento del cranio, rendendole una testa anomala, molto più grande del comune.

La giovane dice che si tratta ovviamente di discriminazione legata al suo aspetto fisico e di lesione alla sua immagine e poiché conscia di non essere l’unica a subire torti del genere ha deciso che è arrivato il momento che vi sia qualcuno che si esponga in prima linea; per questo ha sporto denuncia.

Senza timore, la giovane ha registrato la sua conversazione con Zhao Yan dove si sente “Loro (il Zhejiang branch) non è soddisfatto della tua apparenza e non crede tu sia idonea per il lavoro. L’est della Cina, specialmente nelle sue grandi città, hanno richieste che rispettino delle caratteristiche estetiche ”.

Qiu, con l’aiuto dei suoi sostenitori, ha deciso allora di rivolgersi ai media, riferendo che Only Education Group, non le avrebbe mai procurato un altro lavoro, ma Zhao ha continuato a promettere che lui e la sua compagnia si sarebbero impegnati a procurarle un nuovo lavoro.

Shanghai la compagnia rifiuta le due accuse, Li Haoyang, general manager, ha raccontato al China Daily che la compagnia non è prevenuta sull’aspetto della ragazza, l’ha sempre trattata come gli altri, poiché dice che se il suo aspetto fosse stato un reale problema sarebbe stata rifiutata molto prima, addirittura rifiutata al training. Il rifiuto, secondo lui, è dovuto al fatto che la giovane non dimostra abbastanza confidenza nell’insegnare ad una classe di adulti.

Li, ribadisce anche che Qiu non si sentiva a suo agio neppure durante il programma di training e per questo ha necessitato di molti incoraggiamenti per superare il test finale. (Se così allora fosse è ancora più vergognoso non darle la possibilità di prendere confidenza e sicurezza sul lavoro, questo è il modo migliore per creare ulteriori insicurezze e delusioni )

Non essere stata accettata dalla scuola nel Zhejiang, per Li, non equivale al fatto che la compagnia l’abbia scartata, per questo il general manager ha ritenuto opportuno confermare che le parole di Zhao non hanno alcun legame o connessione con le idee della sua compagnia e che la loro conversazione era in via privata, infatti successivamente Zhao aveva scritto a Qiu una lettera di scuse per le sue parole avventate e non curanti.

Un avvocato del Grandall Law Group , riferisce che vi sono presupposti di reputazione lesa solo quando le offese avvengono in pubblico ed hanno un effetto esteso.