Al termine dell’anno del cane la Cina festeggia con simpatia i cuccioli a 4 zampe

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Ad Hong Kong ieri anche i cani hanno festeggiato San Valentino. 

Cagnoline vestite da spose e cagnolini vestiti di tutto punto da futuri mariti, sono l’ultima trovata degli Hongkonghesi per festeggiare San Valentino e per chiudere con simpatia l’anno cinese del cane. Per omaggiare gli amici a quattro zampe, nella chiusura dell’anno cinese sotto il segno del cane, si è tenuta una cerimonia di cuccioli nel World Trade Centre, dove diciotto di questi hanno contratto matrimonio. Buffa notizia, ma ancora più buffe le immagini.

D’altronde però non vi è da stupirsi nel vedere i cani con abiti nuziali, dato che in Cina nei negozi per animali è facile trovare vestiti di vario genere, per cuccioli e non, come completini da Winnie the Pooh, Hello Kitty (se un cane si veste da orsacchiotto può pure vestirsi da gatto), coniglietto, salopette da muratore etc …

E’ vero che in alcune parti della Cina vi sono persone che mangiano senza problemi la carne di cane, ma è anche vero che chi lo fa è parte di una percentuale in diminuzione costante. I ristoranti in Cina con carne di cane vanno scemando, sono solo i ristoranti coreani in Cina che non tolgono dai menù i piatti a base di carne di cane. Le bancarelle con carne di cane, continuano a diminuire e per lo più, rispetto alle bancarelle dei piccoli ristoranti hanno un numero di clienti a volte pari a zero. Vi sono ancora persone che maltrattano i cani, ma è fortemente aumentato il numero di chi vuole avere un’amico a quattro zampe. I negozi con cibo, ciotoline, collari, gadgets, giochini, vestiti e tutto quello che può rendere felice il proprio cagnolino aumentano nelle città cinesi, come pure il numero di veterinari qualificati e di pensioni per gli animali.

Il 2006, l’anno del cane ha avuto però una grandissima pecca, una forte epidemia di rabbia in Cina, che ha portato all’abbattimento di moltissimi esemplari, specialmente nelle campagne dello Yunnan. La situazione, ha portato la Cina a prendere anche delle ferree restrizioni in materia di quarantena, che non sempre hanno favorito animali e padroni in entrata ed uscita.

Forse chi continua a battersi facendo di un’unico fascio tutti i cinesi ed ostinadosi a credere che tutti mangerebbero “qualsiasi cosa a 4 gambe, purché non sia un tavolo”, dovrebbero prendere un’aereo e capire che in Cina, come in tutto il mondo, c’è chi considera i cani alla stregua di un pollo, ma c’è chi trova le idee più folli per loro perché ci tiene tantissimo.

Foto: Chinanews – CRIEnglish