Moderni trogloditi in Cina

0
85

21 gennaio 2007 – Xinhua in questi giorni ha pubblicato un articolo con una serie di immagini a dir poco sorprendenti, scattate il 10 gennaio corrente anno.

Nelle caverne all’interno delle montagne di Anshun nella provincia del Guizhou nel sud ovest della Cina, vivono all’incirca un centinaio di persone, tutti del gruppo della minoranza etnica dei Miao.

Gli abitanti del villaggio Tajing hanno vissuto in questo luogo da secoli nelle caverne di Anshun.

La cava centrale, la più grande dell’area è lunga all’incirca 230 metri, larga 115 metri ed è alta 50.

Gli abitanti della cava bevono l’acqua che cade a goccie dalla roccia e sopravvivono grazie al grano che coltivano nelle colline vicino alla cava.

Hanno sviluppato una comunità quasi tribale con case costruite con il bamboo, capannoni fienili e persino una scuola elementare con campo da basketball. La particolarità di tutte le costruzioni è di non avere tetti per lasciare filtrare la luce.

Molti degli uomini di questa comunità l’hanno lasciata per recarsi in città e fare soldi, mentre quelli che hanno deciso e rimangono nella cava devono costruire una riserva d’acqua per risolvere i problemi legati alle riserve idriche.

Luo Mei, una trentenne con la sua famiglia ha una vita invidiabile rispetto agli altri abitanti del villaggio, gestiscono l’unico hotel della zona, ed hanno impianti ed apparecchi elettrici come la televisione, un frigorifero e un fornello.

Il governo locale ha cercato in ogni modo di costruire delle case per cercare di convincere gli abitanti del villaggio nella caverna a spostarsi dalla cava, ma ha sempre fallito i suoi tentativi. Un numero non indifferente di famiglie ha preferito rimanere ed ha declinato l’offerta.

Infatti non sono completamente isolate da coloro che abitano fuori. Hanno infatti la televisione e possono usufruire del segnale di telecommunicazione della cava, hanno libri e qualche volta c’è chi porta loro giornali e magazine, tanto che l’interno della scuola è tappezzato da immagini di contemporanee trasmissioni o personaggi noti in Cina.

Questa non è l’unica delle comunità chiuse che si possono trovare in Cina, nel nord della regione dello Yunnan, precisamente agli estremi della valle del Nujiang, la comunità dei Dulong, chiamata anche Drung, vive in condizioni primitive. I componenti di questa minoranza etnica, con il volto tatuato, non conoscono un sistema agricolo, vivono di caccia e di ciò che offre la foresta circostante. Sono isolati dal resto degli abitanti della valle, per circa 7 mesi all’anno a causa delle nevi, ma spesso i più giovani decidono di lasciare la comunità per tentare una vita diversa nelle città.