Cina internet ossessionante

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13 gennaio 2007 – Circa il 13,2% dei minorenni in Cina tra i 13 ed i 17 anni usa frequentemente internet, mentre il 17,1%, sempre della stessa fascia d’età fa uso della rete ossessivamente.

Sono state fatte delle ricerche e stilate delle statistiche sullo sviluppo della gioventù cinese tra il 10° e l’11° piano quinquennale, realizzate, appunto, da China Youth & Children Research Center (CYCRC).

I risultati riferiscono che la qualità dei giovani nell’assorbire i progressi sociali ha implicato anche, negli ultimi cinque anni a usare nuovi strumenti nel campo dell’educazione, delle attività quotidiane, della salute, del computer e della navigazione online.

I giovani cinesi in queste aree di interesse ed impegno hanno trascorso un numero di ore davanti al computer e in internet molto alto, rispetto alle altre attività.

Dalle statistiche del 2000 risultava che vi erano 7,636 milioni di utenti tra la fascia d’età dei 18 e 35 anni, nel 2005 alla stessa eà corrispondeva un numero di cinesi pari a 73,26 milioni una crescita circa del nearly tenfold in cinque anni.

Questa ossessione per il web non può essere negata né trascurata. Il governo ha introdotto alcune misure di precauzione, prettamente adatte a salvaguardare la sicurezza dei minori mentre navigano in internet, sia in modo da prevenire l’accesso diinformazione non adatte alla loro giovane età, sia per evitare che la rete invece di essere uno strumento di crescita ed approfondimento diventi un’ossessione.

Nelle città come Pechino, Shanghai, Tianjing, per ogni 1000 abitanti ve ne sono rispettivamente 290, 270 e 220 che usano quotidianamente internet. Le aree con minori internauti sono Guizhou, Henan e Tibet.

Pochi giorni fa vi era stato un suicidio di un adolescente a causa di una delusione per una storia d’amore nata dal web e rivelatasi poi al di sotto delle sue aspettative ed anche per casi come questo il governo cinese, un po’ come il MOIGE italiano, controlla e cerca di evitare l’accesso di determinati contenuti per gli adolescenti, ma non sempre internet è un’ossessione per i soli giovani.

Oltre ai servizi online per le fascie d’età degli adulti che possono attirare un grande bacino di utenti ed interessati, vi sono anche chat, forum o altri tipi di comunicazioni, informazioni e motivazioni che portano alcuni cinesi a fare di internet la propria ossessione di vita.

Una corte di Jiyuan, città della provincia dello Henan nel centro della Cina, ha approvato la richiesta di divorzio di una donnna che chiedeva di potersi separere legalmente dal marito poiché il marito era costantemente attaccato al computer e a internet.

La storia sembra assurda, ma gli sviluppi ossessivi del marito non si limitano solo alla navigazione web.
La donna che ha riportato che il suo compagno essendosi fissato con internet non solo aveva iniziato a dedicare il suo tempo al computer ma si era creato anche un matrimoni virtuale.

Wu Hua, il marito, ha iniziato nel 2004 ad usare internet, da allora Li Ying, la moglie, ha iniziato a percepire un’apatia nel loro rapporto che non ha toccato solamente la coppia ma anche il dialogo e la vita con il figlio. Successivamente la moglie ha scoperto che il marito non si stava soltanto dedicando alla pura navigazione, ma aveva un’amore segreto.

Nonostante i tentativi della donna per spiegare al marito che la relazione online non aveva delle basi di uan reale storia d’amore ma risultava essere un’infatuazione per una persona mai conosciuta, l’uomo ha preferito non ascoltare la moglie. Invece di cercare un dialogo Wu ha preferito picchiarla.

Li Ying ha quindi deciso che la soluzione migliore fosse rivolgersi alla corte locale per chiedere il divorzio dal marito diventato orami folle per la rete.

Le leggi giudiziarie anche se non credono che il matrimonio virtuale di Wu Hua abbia violato la legge cinese, hanno voluto accettare la richiesta della moglie, dato che la sua ossessione ha rovinato la relazione tra lui e la moglie.

Per risolvere situazioni all’estremo come questa, o altre realtà, di sicuro non è utile censurare internet, ma piuttosto è importante insegnare un giusto e consono uso del web come strumento di crescita e non di distruzione o alienazione.