Diari dalla Cina

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9 gennaio 2007 – Moltissime persone considerano i proprii diari il modo migliore per esprimersi e ricordare le emozioni o le esperienze della propria vita, le carte con frasi, pensieri e sensazioni scritte di getto o meditate nel tempo sono un prezioso strumento per ricordarsi anche a distanza di anni di come si era, cosa si pensava e in cosa si credeva.

Per questo un trentasettenne cinese, di Zhengzhou residente a Hao Yuping ha deciso di creare il primo museo che celebra questo strumento che permette di esprimersi e di riacquistare e raggiungere l'intimo vissuto quotidiano.

Hao Yuping ha conservato i suoi diari personali di 20 anni di vita e circa sedici anni fa ha iniziato a collezionare i diari di altri. Crede che i diari riflettano il cuore della gente e leggere il diario di qualcuno è come parlare con le persone che lo hanno scritto ed è possibile imparare molto dalle sofferenze e dalle esperienze vissute da altri.

Un considerevole numero di persone ha spedito a Hao Yuping i proprii diari dopo aver saputo della sua collezione.

Ha ottenuto anche quello di un funzionario governativo dello Henan dove raccontava di come fosse entrato nel giro della corruzione. Anche una madre ha portato il suo diario, dove riportava gli sviluppi e la crescita del figlio.

La sua collezione continua a crescere e per questo motivo ha pensato che sarebbe interessante e necessario mostrarli in un museo. E'' convinto che i diari potrebbero diventare in brevissimo tempo una tradizione legata al passato, poiché molti preferiscono affidarsi ai blog. Il diario che era riflessivo, personale e segreto (a volte alcuni avevano anche lucchetti e chiavette o addirittura combinazioni simil cassaforte, per chi volesse riprendere la vecchia moda ne trova ancora in giro nelle cartolerie ...) ora con internet è un diario pubblico dove possono interagire i lettori (buffo una volta era proprio la lettura ad essere impedita e il diario era un rapporto esclusivo e alcune volte anche
criptico considerando che ogni persona scrive non solo con il suo stile, ma anche in “geroglifici”).

Hao Yuping spera che i diari vengano conservati e che l'arte dello scrivere un diario di ricordi e di emozioni non sia persa per sempre con la tecnologia.