A Pechino si mangia nello stomaco della balena

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5 gennaio 2007 - Bisogna mettere la mano sulla persona davanti a sé che ha servito sul tavolo un piatto in un clima di buio assoluto per iniziare una cena molto insolita e costosa, nel locale più alla moda di Pechino.

Nel ristorante è vietato fumare, come pure avere luci flash, accendini, fiammiferi e orologi luminosi, insomma bisogna mettere da parte tutto quello che può creare luce e quindi rovinare il tema del locale: il buio. Molte persone a Pechino stanno provando questo tipo inusuale di esperianza di cena offerta da un nuovo ristorante che si chiama Jingyu Du, che alla lettera può essere tradotto come “lo stomaco della balena”. Il locale, aperto in occasione del nuovo anno 2007, è già noto dagli abitanti della capitale cinese per la sua atmosfera unica.

Gli interni del ristorante sono interamente neri, senza la possibilità di alcuna fonte di luce che possa filtrare da alcuna parte. I camerieri indossano occhiali che permettono di vedere e portare le portate ai tavoli dei clienti, nonostante il buio che li avvolge. Persino il pavimento è stato appositamente costruito in modo tale da garentire assistenza alle persone che vengono così private del senso della vista. I commensali mangiano le loro porzioni in totale oscurità e devono fare affidamento ai camerieri, che li accompagnano come guide, quando devono andare al bagno. Il ristorante è situato a Jianwai nell'area di Soho, ed è diventato molto popolare perché molte persone vogliono provare esperienze diverse, come l'eccitante sensazione di mangiare al buio.

Quando gli occhi sono privati della possibilità di vedere, altri sensi sono allertati, come l'olfatto, l'udito, il gusto e l'immaginazione si muove per aiutare a descrivere e decifrare l'ambiente.

Il primo ristorante del genere, Blind Cow, completamente avvolto nell'oscurità fu aperto a Zurigo, in Svizzera, Rev. Jorge Spielmann, il proprietario è realmente cieco, offrendo il servizio di ristorazione a ciechi e non, il suo scopo era quello di far capire alle persone che vedono quale tipo di realtà possa provare un non vedente al momento del pasto.