Convenzione per proteggere le diversità culturali

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30 dicembre 2006 - Alla 25a sessione del 10° Comitato Permanente del Congresso del Popolo (NPC) di venerdì scorso i legislatori della Cina hanno definito una convenzione per proteggere le diversità culturali. La convenzione ha lo scopo di proteggere e promuovere la diversità culturale, incrementare le abilità dello sviluppo dei paesi e per questo cercare un dialogo ed una cooperazione internazionale.

Sono anche ribaditi i diritti di prendere delle misure per proteggere le diversità culturali nel proprio territorio per le regioni e gli stati.
La convenzione è conosciuta come "Convention for the Safeguarding of the Intangible Culture Heritage and the Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage".
Il ministro della cultura Sun Jiazheng, dice che questa scelta costruttiva aiuta la Cina a proteggere la propria cultura e promuovere lo sviluppo di un'industria culturale e preservare un equilibrio in tutto quello che gravita attorno alla cultura cinese.

Il ricercatore Gao Jianping, della Chinese Academy of Social Sciences, crede che il governo dovrebbe invitare gli esperti del settore a spiegare quello che sono i risultati della convenzione al pubblico per aiutare più persone dai differenti backgrounds a beneficiarne.
Questa convenzione, decisa nella 33a sessione del General Conference of the United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) nell'ottobre 2005, quando approvata diviene effettiva dopo tre mesi se trenta stati la ratificano. 35 paesi hanno ratificato la convenzione dal 18 dicembre, per questo sarà applicata in Cina dal 18 marzo 2007.