Natale in Cina 2006

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Come è stato percepito il Natale in Cina dai cinesi quest’anno ?

Le reazioni e i festeggiamenti hanno preso diverse pieghe, ovvio sono 1 miliardo e 300 milioni (anche molto più) di abitanti e le variabili sono notevoli.

Da un lato vi sono i media ufficiali del governo che già dai primi di novembre hanno iniziato a uploadare sui siti photogallery natalizie dove riprendevano non solo i preparativi per la festa in Cina, ma anche quelli di diverse altre nazioni. Le gallerie scelte hanno dato uno sguardo sui Natali occidentali e si sono sempre concentrate su rituali fuori dai normali luoghi comuni di festeggiamento (bagni di gruppo tutti nudi con berretto da Santa Claus, gruppi e meeting di persone vestite da Father Frost, polizia sudamericana che in moto con costume e berretto rosso distribuisce doni … etc …)

Il Natale pur non essendo qualcosa di prettamente asiatico è una festa che colpisce e affascina la Cina: famiglia, amici, regali, un vecchio vestito di rosso e persino munito di barba e tante luci colorate! Tutte queste caratteristiche prendono totalmente la sfera emotiva e richiamano in chiave “filosofica” e moderna le tradizioni e le sfere di priorità di rapporti sociali e comunicativi.

C’è chi ama questa festa e chi la detesta: il lato consumistico è stato contestato da alcuni attivisti che hanno fatto sit-in di protesta, ma per molti il Natale è diventato una tradizione che si integra completamente e perfettamente con la Cina.

Già da novembre erano visibili i preparativi per la festa ad Hong Kong: presepi, addobbi, castelli, abeti e stelle di luci per rallegrare abitanti e turisti.

Per alcuni è un momento o un’occasione in più per stare bene con chi si ama o vedere il tutto con colori particolari: decorare o addobbare per rendere più bello e divertente, per esempio a Chongqing è stato allestito un albero natalizio formato da lattine di Coca Cola; i dipendenti dello Zoo di Jinan, hanno cercato di interagire, vestiti da babbi natali, con gli animali, o a Shanghai per dare il cibo ai pesci dell’acquario hanno fatto lo stesso.

Il Natale è stato molto all’insegna del divertimento o della sensibilizzazione, nel Changi Airport di Singapore un babbo Natale occidentale ha condiviso con i passeggeri la magia del donare. Xinhua ha evidenziato anche che un cittadino americano di 89 anni, Eunice Brock, vestito da Papà Natale ha distribuito doni a Yanggu, nella provincia dello Shanghdong ad est della Cina.

China Daily ha riportato consigli sui ristoranti di stile occidentale dove trascorrere piacevolmente la serata o il pranzo del 25 dicembre, ovviamente a tema: Natale olimpionico, cucina western, eventi con cene di sensibilizzazione sociale e per raccogliere denaro per i bisognosi … etc

Il Beijing New World Plaza Department Store ha speso 400 mila RMB (circa 40 mila Euro) per preparare il suo albero di Natale alto 30 metri dal diametro di 16, poiché per molti la festività è considerata maggiormente un occasione per fare soldi e business. Infatti alcuni ristoranti della capitale cinese già da maggio avevano pianificato banchetti dal costo minimo di 1000 RMB, massimo di 3688 RMB.

Chinanews ha riportato che a Shenyang, nella provincia di Liaoning, hanno voluto competere per l’albero più alto e per battere la capitale cinese ne hanno eretto uno di 36 metri, ma solo si 30 di diametro, con 1000 LED di luci, 1000 nastri e 2000 palline di decorazione, per il costo di 300 mila RMB.

Il shopping center per questo farà richiesta per l’inserzione nel Guinness Record per l’albero di Natale più alto. Durante l’allestimento ha chiesto agli abitanti della città di trovare un nome per l’albero promettendo al vincitore 500 RMB di premio.

Il Natale “implicando” lo scambio doni ha portato i media a riflettere anche su i “paradisi” di produzione dei regali e le nuove problematiche insorte nel 2006.

China Daily ha raccontato infatti le nuove difficoltà degli industriali nel campo della produzione dei regali natalizi. Il governo cinese per proteggere i diritti legali dei lavoratori nelle fabbriche di Shenzhen, dove viene prodotta la maggior parte dei prodotti che sono distribuiti in tutta la Cina e all’estero per le feste, ha messo un limite settimanale di orario lavorativo non superiore alle 36 ore. La giusta scelta però non soddisfa le industrie che chiedono ulteriore tempo alla manodopera, poiché ribadiscono che nel periodo tra maggio e settembre le domande dei prodotti da piazzare sul mercato aumentano.

Un imprenditore ha riferito che durante il resto dell’anno è plausibile il rispetto di questa legge ma che i clienti premono per un numero ed una consegna di pezzi da piazzare prima del periodo delle festività.
Durante questa stagione vengono infatti presi più lavoratori, ma la nuova legge impedisce di ragolare per tutti costi e numeri.

Yuanxing Christmas Production Co., leader nel settore della produzione di alberi di Natale artificiali e di regali, per più di una decade aveva supportato i prodotti che si trovano e sono richiesti dal mercato Americano ed Europeo.

Dopo l’approvazione della legge, che dal 1 Luglio inoltra anche al pagamento minimo di 700 RMB al mese (circa 70 Euro), e fabbriche, per garantire una manodopera di qualità, quantità sufficiente hanno chiesto un costo maggiore ai clienti occidentali, ma avendo ricevuto un rifiuto pensano di spostare l’attività per usufruire di una manodopera a costo minore.

Alcuni infatti pensano di spostare l’attività altrove, altri preferiscono sicuramente la provincia del Guangdong per essere in grado di mantenere lo stesso standard qualitativo e quantitativo risparmiando sulla manodopera.

Wang Shaoqing, segretario generale della camera di commercio e manodopera della città riferisce che è più allettante una manodopera a basso costo e regioni come il Guangdong sono anche ben liete di accettare l’arrivo di nuove industrie, perché creano un iter di investimenti nella regione.

BBC News come consiglio alla frenesia dello shopping natalizio ha consigliato una sezione di massaggio dei piedi, una tradizione rialassante ed importante in Asia; è comunissimo in Cina e ad Hong Kong vedere cartelloni che publicizzano centri per il massagio del corpo o dei piedi.

Altri media hanno riferito che molti uomini appartenenti alla fascia media o economicamente più che benestante, hanno iniziato a porre attenzione alle decorazioni ornamentali d’oro, poiché ritengono che l’oro possa essere un simbolo di uno status sociale raggiunto, come pure pensano che questo tipo di decorazione trasmetta bellezza. Le donne cinesi, al contrario preferiscono gli ornamenti delicati, mentre gli uomini necessitano e cercano decorazioni spesse e pesanti, credendo che queste qualità possano trasmettere anche un senso di realtà. Questo è visibile facilmente in attività o negozi gestiti da uomini o da donne dove il gusto e la ricerca degli addobbi natalizi prende una piega molto diversa. Il gusto dell’oro è cresciuto anche nel senso del lusso, infatti molti ragazzi hanno iniziato a usare di più oggetti d’oro (collane e anelli) così pure nello scambio dei regali i gioielli sono diventati sempre più importanti.

Nello Hebei è stato infatti organizzato per il giorno di Natale un curioso evento legato ai gioielli, precisamente agli anelli. In un centro commerciale di Xingtai, delle coppie di fidanzati o sposi dovevano abbracciarsi e rimanere nella medesima posizione (lui tiene in braccio lei) il più a lungo possibile per ricevere in dono degli anelli di diamanti. Hanno vinto ieri una coppia coccolandosi (forse lui meno poiché più stanco) per 6 ore e 31 minuti (alcuni per affrontare meglio la sfida si sono fatti aiutare dai fili che hanno portato loro delle salsiccie).

Han Lin per Chinadaily ha notato un insolito party Natalizio a Shanghai, dove vi è stato libero ingresso per le ragazze che si presentavano in bikini. Già alle 11 di sera il bar era pieno di persone, alcune pur di entrare e vedere le dieci ragazze in bikini hanno accettato di sedersi per terra. La maggior parte delle ragazze in bikini erano cinesi d’oltre mare, una di loro ha dichiarato che è stato un modo divertente per festeggiare il Natale e di non sentirsi per nulla in imbarazzo ad indossare un bikini in un bar.

Da un lato è visibile il consumismo estremo e la ricerca di eventi unici ed insoliti, ma è pur palese anche la voglia di un Natale con la valorizzazione dei sentimenti e dello spirito natalizio, infatti Charles Dickens’s festive classic, con i fantasmi di Natale sono stati molto apprezzati a Beijing. Il Natele nel senso Cristiano è per pochi, ma i media riportano che aumenta la richiesta di introdurre anche nelle scuole nuovi programmi o eventi che integrino anche lo spirito religioso.

Ovviamente vi è come in occidente la corsa ai regali, tutti i media hanno detto la loro sui consigli di cosa potesse essere più alla moda, più utile, più di cuore o più semplice, China Daily ha anche voluto muovere alla “tradizione”-promozione, cioè consigliando una mascotte delle Olimpiadi Beijing 2008. Ma questo Natale 2006 ha visto però la capitale delo Yunnan scegliere un regalo ancora più semplice e legato alla “pura” quotidianità: una mela! Per Kunming, mamme, padri, sorelle, coppie di fidanzati si sono scambiati questo economico e semplice dono perché il Natale nella sua vera veste non è business puro … … …

Foto: Xinhua – China Daily