Catwalk trend in Cina

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Ma il governo crede che i bambini necessitino più tempo libero! 

Il mese di dicembre per molti media cinesi è stato all’insegna delle catwalk, dopo la Beijing Fashion week di novembre è diventata sempre più importante la passerella.

Anche per questo motivo verso la seconda metà di dicembre è aumentato il numero delle donne d’affari, a Wenzhou città dell’est della Cina nella provincia del Zhejiang, che si iscrivono a corsi dove viene insegnato loro a camminare come le modelle delle sfilate. Le donne interessate a questo tipo di training sono giovani imprenditrici e gestrici di negozi.

La cosa è normale, trattandosi di un’esigenza sempre più crescente nella Cina di Oggi mostrare lo status e una posizione d’arrivo in tutti i campi.

La risposta maschile per l’interesse alle catwalk non è da meno, infatti il 26 dicembre ad un casting tenutosi a Pechino per trovare dei modelli per la Men’s Fashion Week di Milano, che si terrà a gennaio 2007, si sono presentati più di duecento ragazzi con esperienza nel campo del modeling per la selezione.

Il fashion e la moda attira ora in Cina tutti i target e questa voglia di sentirsi con un look ed uno stile adatto non è limitata solo alle fasce dei giovani o adulti; crescono infatti anche i corsi di portamento e moda per i bambini.

In alcune scuole a Pechino, fondate ad aprile, dedicate all’insegnamento delle catwalk attraverso un training composto da proiezioni di sfilate e lezioni per un appropriato e corretto movimento del corpo in camminata, si cerca di introdurre ai nuovi bambini cinesi il mondo della moda e dello spettacolo con anche un possibile sguardo per il proprio futuro lavoro. In una delle scuole prese in considerazione dalla Xinhua, sono iscritti circa duecento bambini, di età compresa tra i quattro e i sedici anni, oltre alle discipline legate al mondo della passerella imparano stagecraft e diverse forme di danza e ballo.

E’ noto che il periodo dell’imparare è molto più legato all’età dell’infanzia, ma questo arco di età coincide con lo svago e la crescita ludica. Essendo questi corsi extra scolastici comportano dispendio di tempo ed energia ulteriore a quello consono in questa fascia d’età per l’istruzione scolastica. I compiti a casa sono numerosi ed anche le lezioni extra come l’insegnamento dell’inglese o della musica.

China.org infatti riporta che ora la stanchezza in Cina non è solo un fenomeno legato agli adulti ma è in crescita nel mondo dei bambini cinesi, per questo motivo dopo i diritti allo studio la legislazione del governo cinese sta considerando di istituire una legge per i bambini sul diritto al relax, in quanto concezione della protezione dei minori.

Il deputato, Zhu Yuli, del Committee of Environment and Resources Protection under the National People’s Congress (NPC) ha riferito ai media di essersi reso conto che la sua figlia più grande di soli quattro anni e mezzo oltre all’orario scolastico ed i compiti ha tre ore in più di corsi d’arte, violino ed esercizi ginnici.

Molti bambini della fascia d’età delle elementari e delle medie sono carichi di impegni e nonostante i genitori se ne lamentino non trovano soluzioni alternative.

Zhu, in perfetta linea di apprendimento dei bambini dice che è importante imparare e cominciare certi studi da piccoli; è riconosciuto da tutte le culture e società sviluppare i propri talenti che possono essere in campo atletico ginnico, o sportivo agonistico come golf e calcio o altri. I corsi obbligatori sono già un grande peso per i ragazzini, ma allo stesso tempo vengono iscritti a molti corsi facoltativi.

Zhu ribadisce che per proteggere i minori bisogna cercare di aiutarli a bilanciare tempi di studio e divertimento, per esempio il tempo di riposo non può essere inferiore alle 10 ore giornaliere, un bambino non può andare a dormire dopo le dieci di sera. Lo stesso vale anche per le ore da trascorrere davanti ad internet.

Questo tipo di legge è già scritta chiaramente nella Legislazione, Legge del Lavoro e Legge dell’Educazione, ma dovrà essere anche fissata nella Legge per la Protezione dei Minori.

Zhou Lizhen deputata NPC per la provincia dello Jiangxi, che ha insegnato per più di 36 anni, riconferma che sono pochi gli studenti delle medie che dormono per sette o otto ore al giorno ed il tempo che possono dedicare al sonno i ragazzi delle scuole superiori è minore di sette ore per notte.

Spiega che le insegnanti vogliono ridurre il peso di lavoro extra negli alunni, ma i risultati degli esami ed il numero degli studenti ammessi alle scuole e classi successive di ottimo ed alto livello d’insegnamento alla fine limitano la ricerca di bilanciamento degli impegni negli allievi.

Spera che il governo cinese approverà quanto prima lanorma di legge per salvaguardare i diritti dei più piccoli e concedere loro la possibilità di avere del tempo per la creatività, l’immaginazione ed i sogni.

Effettivamente è questo lato che porta alla crescita non solo dei bambini ma anche degli adulti e permette di aiutare anche altri a percorrere un cammino in salita. La Cina però crescendo economicamente e diventando sempre più una potenza che vuole anche una popolazione al passo con i tempi si trova a dover affrontare ovviamente delle problematiche, le stesse che affrontano i giapponesi da anni, orari fissati fin dalla tenera età, agenda piena di impegni ed appuntamenti, poco tempo libero, poche ore di sonno … cioè bambini che sono già pronti per il mondo del lavoro dai 4 anni.