Gusto del lusso, bellezza e narcisismo in Cina

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L’8 dicembre, è apparsa sulla Xinhua, una galleria fotografica intitolata Beauty and jewellery, dove sono presentati al pubblico cinese gli scatti di belle donne, personaggi noti nell’ambito dello spettacolo e del cinema (come Karen Mok e Maggie Cheung), e gioielli preziosi.

Che i diamanti siano i migliori amici delle donne, lo cantava Marilyn, ma di questi tempi, mettere queste foto online nel sito dell’agenzia di stampa ufficiale cinese, ha anche il significato di fare capire che le mode nella Cina “comunista” sono a pari passo delle mode occidentali e che anche i cinesi si lasciano affascinare dai beni di lusso e dai gioielli.

Lo stesso giorno il brand sportivo Arena, ha presentato la nuova linea di costumi da bagno due pezzi, indossati da modelle cinesi e russe. Belle, sorridenti e simpatiche, alcune molto fresce e spontanee, altre maliziose, così appaiono negli scatti le giovani cinesi nelle pagine della Xinhua.

La Cina non arrossisce più nel mostrare sulle passerelle ed al mondo intero le sue bellezze, daltronde dopo aver ospitato per anni le più belle di ogni stato per le finali di Miss Mondo a Sanya, per quale motivo dovrebbe imbarazzarsi nel vedere le proprie giovani in bikini o lingerie?

Nella seconda metà di novembre durante la Fashion Week di Beijing, top model cinesi avevano presentato le nuove linee innovative di biancheria intima, dai colori e design più particolari. Pizzi, merletti, sete hanno fasciato corpi perfetti nel classico gioco della lingerie del vedo non vedo. Sempre sul sito dell’agenzia Xinhua appaiono da poco meno di un mese gallerie piene di fanciulle in sfilata.

Le cat walk per presentare le nuove collezioni 2007 primavera-estate delle firme più celebri hanno inoltre visto in passerella anche le nuove generazioni di ragazzi che hanno un senso crescente nella cura del corpo, dell’aspetto e dello style.

Horizon Research Consultancy Group ha infatto riportato gli ultimi giorni del novembre 2006 che contrariamente al comune pensare, i giovani uomini cinesi sono molto più vanitosi delle ragazze in media passerebbero più di 8 minuti in più di fronte allo specchio.

La ricerca ha rivelato anche che alcuni di loro spendono 80 RMB (circa 8 Euro, non poco considerando gli stipendi cinesi) al mese in cosmetici. Spicca per completa e totale ammissione di narcisismo la comunità maschile di Shanghai che spende il doppio e trascorre anche più tempo a rimirarsi allo specchio. Il 25% dei ragazzi dell’Università Songjiang di Shanghai ha dichiarato apertamente di essere narcisista, un altro 25% crede vi siano troppi narcisisti, e poco più del 20% ha detto di essere anche troppo narcisista. Che gli abitanti di Shanghai amino i comfort e si sappiano amare non è una novità, anche dato lo stile e la ricerca di benessere della città, ma Horizon Reasearch riporta che quelli che spendono in assoluto più soldi in cosmetici sono i ragazzi di Pechino che arrivano a 119 RMB (circa 19 Euro).

L’uso di portarsi dietro uno specchietto per controllare trucco o acconciatura, ovviamente non è ancora diffuso tra i ragazzi cinesi, come lo è per le ragazze, ma questi non disdegnano, quando ne hanno l’occasione, di rimirare il proprio riflesso in vetrine o superfici riflettenti, o negli specchi dei bagni.

Nella Cina contemporanea d’oggi ne risulta quindi che gli uomini cinesi vogliano essere affascinanti e non sfigurare con la controparte femminile, ovviamente le ditte di cosmetici sono interessate e desiderose di soddisfare le richieste di questo nuovo target di acquirenti costantemente in crescita e ne alimentano le aspettative.

Prova ne sono anche le trasmissioni televisive notturne in giro per le varie emittenti cinesi, che offrono rimedi o soluzioni per migliorare il proprio aspetto fisico o sistemare cosmeticamente la propria pelle. Se anni fa i messaggi erano rivolti molto di più al pubblico femminile, negli ultimi anni sono aumentati le promozioni per la fascia maschile.

Fonti: Chinaview, Mo Honge, Han Lin, Feng Tao – CRIonline