Steamboy

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Ambientata nell’Inghilterra vittoriana, quest’avventura epica è la storia di un giovane inventore di nome Ray.

Durata 126’
Soggetto Katshuhiro Otomo
Sceneggiatura Katshuhiro Otomo, Sadayuki Murai
Fotografia Mitsuhiro Sato
Scenografia Shinji Kimura
Montaggio Takeshi Seyama
Musica Steve Jablonsky
Suono Keiichi Momose
Voci Anne Suzuki, Manami Konishi, Katsuo Nakamura, Masane Tsukayama
Produttore Shigeru Watanabe
Produzione Bandai Visual
Distribuzione internazionale Columbia Tristar
Distribuzione italiana Columbia Tristar Films Italia

Un giorno, Ray riceve dal nonno Lloyd, uno scienziato, una misteriosa palla di metallo. Da quel momento, Ray finisce in un mondo di incredibili avventure. La palla di metallo è in effetti una “palla di vapore”, il cuore di un misterioso e inquietante “castello di metallo” e la chiave segreta di accesso verso una forza dal potere senza pari. Ma alcune potenti istituzioni intendono impossessarsi della “palla di vapore” e Ray deve capire quali sono le organizzazioni buone e quali le cattive. La lotta per il possesso spingerà Ray nella più entusiasmante avventura della sua vita. Insieme al padre e al nonno, che hanno opinioni contrastanti sul progresso e il senso della scienza, Ray deve decidere in cosa credere e di chi fidarsi dato che il futuro dipende da lui.

Nella seconda metà del Settecento, James Watt inventò la macchina a vapore, il primo congegno a motore meccanico. La sua macchina fu presto adoperata per scopi commerciali e portò alla rivoluzione industriale. Contemporaneamente, numerose altre invenzioni vennero alla luce. Chi c’era dietro? Quasi tutti gli inventori più importanti, come Edison o Ford, non avevano un’istruzione specialistica ma le loro invenzioni erano frutto della loro conoscenza, delle loro idee oltre che di esperimenti, di tentativi ed errori. La gente li considerava degli eccentrici ma i geni continuano a lavorare in silenzio con determinazione e vigore nonostante il dileggio. Questi pionieri sfidarono con coraggio la loro curiosità senza mai cedere. Attraverso i risultati, possiamo sentire l’energia dei loro sforzi che arriva fino a noi. Oggi, tra eccesso di informazioni e società sistematizzata, i sogni dei bambini sono sempre più angusti visto che essi simulano il proprio futuro attraverso le osservazioni di genitori e insegnanti… Il mio scopo è stato quello di creare un’opera che desse a questi bambini nuovi sogni e nuova immaginazione con la storia di chi avventurosamente ha seguito il sogno di realizzare delle invenzioni, in un tempo in cui si sentiva forte il senso di promessa per il futuro.

Katsuhiro Otomo

Biografia di Katsuhiro Otomo

Nato nella prefettura di Miyagi nel 1954, debutta nel 1973 come illustratore e scrittore di fumetti. Con i progetti ottiene grande popolarità: Akira, pubblicato a puntate nello Young Magazine nel 1982, diviene molto popolare e riceve il premio Kodansha Manga. Lo stile peculiare di Otomo ha influenzato notevolmente il mondo dei fumetti ed egli è diventato una delle principali figure del manga giapponese. Nel 1988 realizza il film anime Akira, che ha ottima accoglienza anche fuori del Giappone, diventando il primo film che consolida la posizione del genere sul mercato straniero.