XU ZHIMO

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Xu Zhimo (1895 – 1931) è stato spesso insignito del titolo di maggiore poeta cinese moderno, molte delle sue poesie, tra cui “ Addio a Cambridge” e “Addio ad una Ragazza Giapponese”, sono divenute dei classici; le sue poesie dalla fama più longeva sono le brevi poesie d’amore in cui sperimentò nuove forme strofiche. Scrisse anche in prosa.

Le sue poesie sono brillanti, colme di grazia e musicalità e riflettono il suo amore per la natura con grande entusiasmo; in quanto poeta romantico, ricercò la bellezza, la verità, la libertà e l’amore e sognò una vita poetica. Xu diede, inoltre, un grande contributo alla poesia cinese moderna sviluppando una nuova forma di versificazione. Durante le prime decadi del ventesimo secolo, i poeti cinesi moderni si sforzarono in maniera persistente di sbarazzarsi delle catene imposte dalla poesia antica; nella loro brama di sperimentare nuove forme e di raggiungere la libera espressione, i nuovi poeti spesso trascurarono il significato e la bellezza formale. Xu Zhimo e i suoi colleghi corressero tutto ciò: egli prestò particolare attenzione alla disposizione dei versi, alla metrica ed alla rima; influenzò ampiamente la letteratura moderna cinese.

Egli nacque a Xiashi nella provincia dello Zhejiang il 15 Gennaio del 1895 da una famiglia di banchieri; il suo nome originario era Xu Yousen (lo cambiò in Zhimo quando si recò a studiare in America1). Il padre divenne famoso nello Zhejiang per aver fondato un’industria.

Xu Zhimo cominciò a studiare in tenera età, a cinque anni, e si dimostrò subito brillante negli studi e molto amante della natura e dei suoi misteri. Nel 1907, a dodici anni continuò i suoi studi alla scuola Kaizhi in cui eccelse in ogni materia. Nel 1909 egli fu iscritto alla scuola del distretto governativo di Hangzhou, in cui cominciò a ricevere la “nuova dottrina” e conobbe Yu Dafu, destinato a divenire un famoso scrittore; qui fu giudicato studente modello per sei anni e si diplomò nel 1915. Nello stesso anno fu obbligato, da genitori e nonna, a sposare Zhang Youyi, erede di una ricca famiglia, ma i due non si amarono mai: divorzieranno nel Marzo del 1922.

Nel 1916 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell’ Università di Pechino e nel 1918, per non deludere le aspettative del padre, se ne andò negli Stati Uniti, nelle Università di Clark e Columbia a studiare Economia e Scienze Politiche, incoraggiatovi da Liang Qichao, famoso scrittore cinese.

Trovando gli Stati Uniti insopportabili, nella primavera del 1921 Xu Zhimo si iscrisse a Cambridge per un corso di specializzazione; due anni di educazione borghese a Cambridge lo influenzarono profondamente, qui si formarono la sua Weltanschaung e il suo orientamento politico. Sotto la graduale influenza dei poeti romantici inglesi, di Keats e Shelley soprattutto, e di altri letterati occidentali del diciannovesimo secolo, sviluppò uno stile personale di scrittura: si ribellò alle speranze del padre, lasciò gli studi di Economia e dal 1921 cominciò a comporre poesie.

A Londra incontrò per caso l’amore della sua vita, Lin Huiyin, una studentessa, di cui si innamorò perdutamente. Per lei decise di divorziare e la seguì, ritornando in Cina.

Il 10 Ottobre del 1922, appunto, rimpatriò. Quando scoprì che Lin Huiyin intanto si era sposata con il figlio di Liang Qichao, cadde in una profonda depressione.

Dal Dicembre di quell’anno si occupò di inserti del “Quotidiano del popolo” come “La Luce dello Studio”, “Mensile di Novellistica”, “Inserto del Mattino”, che trattavano perlopiù di poesia; partecipò alla “cena evento” organizzata dagli studenti all’estero rimpatriati che nominò “Società della Nuova Luna2”. Nel contempo frequentò gli incontri di approfondimento letterario.

Nel 1924 Xu Zhimo, intento, in collaborazione con Hu Shi, Chen Xiying e altri, alla creazione del settimanale “Discussioni di Attualità”, fu incaricato di una cattedra all’università di Pechino. In questo periodo, deluso dalla politica dei Signori della Guerra e dallo stato di miseria in cui era ridotto il popolo, aderiva all’ideale di un governo repubblicano che perseguisse i valori della borghesia inglese. Durante la tragedia del “Diciotto Marzo”, scrisse la poesia “Neve Sottile Contro la Primavera” usando “le ultime cadute” della “fredda neve fluttuante qui e là” che colpisce i petali e i calici come metafora dell’oltraggio del cruento massacro dei giovani patriotti da parte del governo. Nella composizione in prosa “Infante”, usò la “partoriente sul suo letto sofferente” a metaforizzare il tormentato popolo cinese e “stupendo infante” a metaforizzare l’ideale “nuova politica” borghese da lui tanto agognata.

Nello stesso anno accompagnò come interprete il poeta indiano Rabindranath Tagore in un viaggio attraverso la Cina. Sempre nel 1924 incontrò a Pechino Lu Xiaoman, moglie di Wang Qing, amico dello scrittore, donna ricca di cultura e talento di cui si innamorò. Quando Wang e la moglie Lu si trasferirono a Shanghai, il poeta li seguì per amore di Lu. Ella e il marito divorziarono. Xu la sposerà nel 1926.

Nel 1925, da Marzo a Luglio, Xu Zhimo visitò Russia, Germania, Italia e Francia. Vedendo il tragico scenario postbellico dell’Unione Sovietica, nacque in lui la paura verso la rivoluzione. Lo stesso anno uscì la sua prima raccolta di poesie “Poesie di Zhimo”. Dall’ Ottobre nel 1925 fino all’ Ottobre del 1926 supervisionò la pubblicazione del “Supplemento al Giornale del Mattino”; durante questo anno, scrisse la raccolta di versi “Una Notte a Firenze” e compilò le parti più consistenti delle raccolte in prosa “Frammenti Parigini”, “Autosezioni” e “Foglie Cadenti”. Nell’anno 1926, da Aprile a Giugno, sul “Supplemento al Giornale del Mattino” curò la redazione di undici “Incisioni Poetiche”, in cui parteciparono Zhu Xiang ed altri, i quali diedero vita al movimento della “Nuova Versificazione” che influenzò assai lo sviluppo artistico della “Poesia Nuova”. Durante la redazione del “Supplemento al Giornale del Mattino” si occupò della rubrica teatrale e trattò dei rapporti con la Russia e dell’educazione comunista. Egli si espresse esplicitamente: “la grandezza di Lenin non si può permettere né negare, ma io non spero proprio che le sue idee si diffondano. Io lo temo”3.

Nel 1927 lo stabilirsi della dittatura del Guomindang vide svanire gli ideali democratici e borghesi del poeta che da quell’anno scrisse numerosi versi permeati di depressione e disperazione. Nella primavera dello stesso anno, con Hu Shi, Shao Xunmei e altri, creò la Libreria della Nuova Luna. In Settembre venne pubblicata la seconda raccolta, “Una Notte a Firenze”. A fine autunno venne incaricato di una cattedra all’Università Guang Hua di Shanghai. Poco dopo insegnò anche all’Università Da Fu di Shanghai e alla Zhong Yang di Nanchino, mentre collaborava pure alla redazione della casa editrice Zhong Hua.

Nel Marzo del 1928, cominciarono le pubblicazioni del mensile “Nuova Luna”, e Xu Zhimo ne fu il responsabile. Egli riteneva che il movimento letterario della “classe non-produttiva”, avesse creato “carestia” e “caos” nell’ambito culturale, e incoraggiò il cosiddetto principio della “salute e dignità”. Nella poesia “Insetto Autunnale” negò la validità di qualunque teoria che accettasse una rivoluzione. E pure con la poesia “Finestra ad Ovest” subì serie critiche da parte dello schieramento rivoluzionario.

Nell’Agosto del 1928 la raccolta “Poesie di Zhimo” fu eliminata dalle pubblicazioni. Da Settembre a Novembre tornò in Inghilterra, scelto come membro della Società dei Poeti d’Inghilterra; nel marzo del ’31 sarà inoltre eletto consigliere della Loggia degli Scrittori Cinesi. Nell’inverno del 1930 si licenziò dalla “Organizzazione Didattica del Sud” per abbracciare le speranze di una vita diversa, e se ne andò ad insegnare all’Università di Pechino e all’Università Femminile di Pechino. Nel Gennaio del 1931 con Chen Mengjia e Fang Weide creò il trimestrale “Shi Kan”. In Agosto pubblicò la terza raccolta di versi, “Raccolta della Tigre Selvaggia”.

Alla fine del 1930, Xu Zhimo tradusse la commedia di un atto inglese contro il fascismo “Il Pranzo di Mussolini”. Nel Settembre del 1931, pubblicò un romanzo solidale ai martiri della Lega degli Scrittori della Sinistra Cinese, “La Signora Eunuco”, mentre pubblicava versi sulla rivista della lega di sinistra “Battaglia del Nord”. Ciò diede una profonda scossa alla “cultura governativa” del Guomindang.

Il 19 Novembre del 1931 Xu Zhimo morì in un incidente aereo vicino alle Taishan, nei pressi di Ji’nan, nella provincia dello Shandong, mentre era in volo da Nachino a Pechino. Lin Huiyin fece costruire una libreria ed un museo in suo onore.

Xú Zhìmó disse: ”la giravolta di questa mia vita, è in granparte tesa alla ricerca di indizi di sentimenti”4. I versi di “Poesie di Zhimo” e “Una Notte a Firenze” espongono in gran parte l’insofferenza verso l’oscura influenza del feudalesimo. In “Grande Maestro”, “L’Uomo Si Fa Bestia”, “Scenario Taiping” e in altre poesie utilizzò allegorie per esprimere la delusione causata dagli atti selvaggi dei signori della guerra delle regioni del Nord. In “Signore! Signore” utilizzò tratti chiari per descrivere il quadro generale della vita dei lavoratori delle classi inferiori, rivelando la propria compassione. E ancora in “Questo è un Mondo Apprensivo”, “Grigia Vita Umana” e in altre opere espresse lo sdegno e la resistenza contro gli ostacoli alla libertà e alla felicità causati dall’influenza del feudalesimo. Queste poesie, con il loro realismo incarnano la tempra del giovane Zhimo, e rivelano pure la sua filosofia di vita edonista. I versi di “Tigre Selvaggia” e “Vagabondaggio”, sono invero “lo sciacquare dei precedenti moti d’animo”5, in cui il poeta utlizza “un’abile forma estetica, accoppiandola ad un leggero e quasi inesistente contenuto”6. Egli, reiterando i versi “Io non so da che parte soffi il vento / io sono in un sogno, e si oscura del sogno la lucentezza” di quest’aria nuvolosa, rivelò il fallimento degli ideali della classe borghese del suo tempo.

Gran parte dei versi di Xu Zhimo è lirica, egli eccelse nell’utilizzo di tratti minuziosi nel descrivere sentimenti ricchi e complessi. In “Sulle Rive del Fiume Yangzi Compro Semi di Loto”, utilizzò il cibarsi di semi di loto come filo conduttore, per entrare gradualmente nel profondo della descrizione dello struggente sentimento di commiato da un’amante. In “Ti Attendo”, egli ritrae in modo dettagliato l’attesa struggente da parte di un ragazzo di un’amante infedele, con tutte le sue complicate contraddizioni, attesa che causa agitazione, scosse e che spezza il cuore. Allo stesso tempo, Xu Zhimo si sforza di creare un nuovo linguaggio poetico basato sul cinese moderno, le sue poesie, come “Poesia Danneggiata”, “Per Caso”, dal linguaggio naturale ma esperto, presentano un notevole sforzo di labor limae.

La prosa di Xu Zhimo può essere tranquillamente accostata alla versificazione, in quanto quasi priva di vincoli formali; in prosa egli svela ancor più la sua tempra temeraria e disinibita, le sue immagini potenti e svincolate; per esempio “Squarciarsi”, “Desiderio di Volare” “La Cambridge che Conosco” sono opere da lungo tempo sulla bocca di tutti.

Tra i libri di Xu Zhimo, oltre a quelli sopracitati, ci sono raccolte di prosa “Foglie Cadenti”, “Frammenti Parigini”, “Autunno”, le stesse “Ai Mei Xiao Zha7” “Memorie di Zhimo” ecc. Tra questi “Ai Mei Xiao Zha” in particolar modo ci fa posare lo sguardo sulla persona dello scrittore: qui il poeta utilizza un diario e documenta interamente per iscritto il profondo amore per Lu Xiaoman. Questi densi sentimenti, dipinti con un linguaggio squisito, non solo descrivono gioie e dolori del mondo interiore del poeta, l’odio e l’amore tra lui e la sua donna, ma ci offrono un veritiero ed ottimo spaccato dello stile prosaico della Cina dei primi novecento.

In quanto esponente del gruppo della Nuova Luna, brillante dal punto vista artistico, dalla gioventù bruciata, egli gode da anni parecchie attenzioni; le sue poesia, la sua prosa e le sue lettere d’amore hanno sempre fatto breccia nei cuori dei lettori.

1 Utilizzò inoltre svariati pseudonimi.

2 Traducibile pure con “Società della Luna Crescente”

3 “Foglie Cadenti, Anniversario della morte di Lenin – Parlando della Rivoluzione”

4 “Frammenti Parigini – Il Ponte della Salute che Conosco”

5 Chen Mengjia, “Memorie di Zhimo”

6 Mao Dun, “Xu Zhimo”

7 Trad. letteraria: “Piccoli bastoncini di legno (atti alla scrittura) che amano i bordi del foglio”