La pittura fotografica cinese

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Ho sentito la necessità di creare la definizione di “Pittura fotografica cinese” per attrarre l’attenzione su un fenomeno significativo che si ritrova nell’arte contemporanea cinese; in particolare, a partire dalla metà degli anni Novanta vi sono stati artisti, all’opera separatamente in diverse parti del paese, che hanno impiegato la pittura per esprimere un effetto visivo fotografico.

estratto da “Cina Pittura Contemporanea”
A cura di: Lorenzo Sassoli de Bianchi
Prefazione: Eleonora Battiston – Shu Yang
Pagine: 304
Formato: 24 x 31,5 cm – Cartonato con sovracoperta
Lingua: Italiano e inglese
Uscita: Gennaio 2005
Prezzo: € 55,00
Damiani Editore

Un’ipotesi

La Pittura fotografica non è un concetto che io abbia scoperto o inventato di sana pianta, ma rappresenta piuttosto un fenomeno artistico già in esistenza da qualche tempo. Tutto ciò che sto facendo è applicare il termine “Pittura fotografica cinese” nel tentativo di trovare una descrizione adatta per questa crescente tendenza della pittura cinese.
Ho iniziato a usare il termine “Pittura fotografica cinese” nel Settembre 2003, quando insieme a Francesca Jordan ho curato una mostra dal titolo “La scuola di foto-pittura: la pittura fotografica cinese”, tenutasi presso il Dipartimento di Arte e Comunicazione dell’Università Normale della capitale cinese durante la prima Biennale di Pechino. “Scuola di foto-pittura” è un altro nome che ho attribuito al fenomeno della Pittura fotografica. A quel tempo, ritenevo fortemente che questo genere pittorico, che oramai mi appariva di fronte da diversi anni, potesse essere paragonata a diverse altre scuole di pittura di cui avevo appreso nello studiare storia dell’arte, e quindi definii queste opere “Pittura fotografica cinese”. A quella mostra presero parte sette artisti: Fu Hong, Shi Xinning, Wang Mai, Xu Wentao, Yideer, Zhang Dali e Zhang Xiaotao; sebbene anche allora i pittori che consideravo parte della “Pittura fotografica cinese” non si limitassero a questi, ma includessero Zhong Biao, Xie Nanxing, Yan Lei, Chen Wenbo, He Sen e diversi altri. Nel corso degli ultimi sei mesi, ho visto molte altre opere che mostrano questa stessa tendenza, firmate da artisti come Li Yongbin, Li Songsong, Yin Zhaoyang, Shen Liang, Yang Qian, Sheng Qi, Cheng Guang, Liu Haizhou, Huang Yin, Xu Ruotao, Xie Qi e Li Dafang, e sono certo che ce ne siano molti altri ancora. A causa dei limiti spazio-temporali e delle limitate capacità curatoriali, non è possibile dare un’immagine completa della Pittura fotografica cinese in questa mostra. Ad ogni modo, ritengo essa rappresenti un inizio importante, e spero che in futuro molte altri si occupino di questo fenomeno artistico, e che vi siano nuove opportunità di vedere altri artisti che producono questo genere di lavori.
Inoltre, per riconoscere un artista realmente eccezionale dobbiamo prendere in considerazione il suo sviluppo artistico su un periodo prolungato di tempo, poiché è molto difficile stabilirne il successo o l’insuccesso sulla base di una sola mostra.
Classificare l’opera di un artista come appartenente a una Scuola o ad uno stile non significa che tale opera possa essere interpretata soltanto in quel contesto. Libertà di creare significa che, sulla base dell’obiettività e senza fare torto agli altri, gli artisti possono spingere al massimo i propri valori individuali. La libera creazione dell’arte è indispensabile per il genere umano, poiché si tratta di uno dei comportamenti maggiormente in grado di esprimere i valori umani. Ciò comprende ovviamente la pittura, una forma d’arte che può essere completamente manipolata e controllata da una singola persona. Attribuire un nome a un determinato stile artistico non dovrebbe imporre limitazioni eccessive alla libertà intrinseca e all’apertura dell’arte.
Nella storia dell’arte, in genere gli artisti che appartenevano a una determinata Scuola di pittura avevano una fonte di associazione o un reciproco influsso, ma gli artisti che includo nella Pittura fotografica cinese hanno iniziato a lavorare in questo stile in modo indipendente gli uni dagli altri nello spazio di diversi anni. Viviamo oggi nell’era di Internet, e la trasmissione ad alta velocità di informazioni rende il mondo sempre più piccolo, nonostante il fatto che questa espansione di informazioni renda il problema della scelta arduo come non mai. Anche se gli artisti della Pittura fotografica cinese condividono una conoscenza collettiva di qualche genere di informazioni, ciò non significa che abbiano preso una decisione collettiva, e questo è stato sufficiente a farmi smettere di definirli “Scuola di pittura”. Questi artisti provengono da varie regioni della Cina, e molti di essi non conoscevano nemmeno l’esistenza degli altri prima di questa mostra. La mia speranza nel presentare la Pittura fotografica cinese è che ciò ci porterà a prestare maggior attenzione a questo fenomeno artistico e a condurre studi teorici approfonditi su di esso, al fine di evitare che diventi una tendenza artistica “accumulata” o limitata a un piccolo gotha di artisti di successo. Ma preferirei porre la “Pittura fotografica cinese” come ipotesi, e iniziare a sondare le questioni artistiche della Cina contemporanea che la circondano.

L’esperienza visiva della “Pittura fotografica cinese”

Ho notato che quasi tutti i pittori fotografici cinesi possono vantare un’istruzione molto professionale nelle belle arti; più di uno ha conseguito un Master o un titolo di studio superiore in pittura ad olio, e diversi insegnano pittura ad olio in varie accademie artistiche. Potreste pensare che questi artisti siano i più compiacenti successori della pittura accademica, ma la Pittura fotografica cinese abbandona completamente le regole esistenti dell’istruzione cinese contemporanea alle belle arti, indicando che i pittori fotografici di quel paese hanno tutti preso la decisione di rigettare le tecniche di pittura che in passato avevano praticato per molti anni.
Vediamo che, a partire dagli anni Ottanta, l’arte cinese contemporanea è piena di laureati in belle arti che si ribellano all’arte dominante. Io stesso ho studiato pittura ad olio per sette anni, e anche quando so arrivata a lavorare per il mio Master, tutti i miei insegnanti mi richiedevano erano le capacità di base della resa dei modelli realistici bidimensionali che io praticavo da quando avevo iniziato a studiare pittura. Indipendentemente dallo stile di pittura che desideravo esplorare, tutto era limitato all’esercizio di queste capacità pittoriche realistiche di base. Per questo motivo, posso ben capire il fenomeno della deviazione dai modelli realistici tanto caro al mondo dell’istruzione tradizionale cinese in belle arti, fenomeno a cui assistiamo nell’opera di tutti i pittori fotografici cinesi. In queste opere, i requisiti accademici della pittura come volume, spazio, valori cromatici e relativi ai modelli non sono validi, poiché in questi dipinti essi vengono utilizzati per imitare la fotografia. Solitamente gli artisti iniziano un’opera allargando un’immagine fotografica con un proiettore di diapositive oppure con la tecnica dei riquadri: metodi che una persona che non abbia mai studiato pittura non avrebbe problemi a impiegare. Ci sono persino alcuni artisti le cui opere potrebbero essere completate da altri.
Gli artisti che ricadono nella Pittura fotografica cinese non usano più tecniche di modellaggio realistico nelle loro opere, ma la riproduzione realistica delle immagini fotografiche è ancora una caratteristica fondamentale del loro lavoro, e ciò trova senza dubbio ragion d’essere nel loro background educativo. In poche parole, l’istruzione in belle arti offerte nelle accademie artistiche cinesi dà la priorità al realismo e alla concretizzazione nella pittura, mentre la pittura è raramente materia d’insegnamento. Gli artisti della Pittura fotografica cinese creano immagini che hanno un senso visivo della realtà, immagini dipinte che provengono direttamente da immagini fotografiche, per esempio dalle foto che appaiono su giornali, fermi-immagine video e così via. Alcuni artisti non discriminano affatto relativamente alla qualità della fotografia stessa, e riproducono vari effetti fotografici accidentali nei loro dipinti.
Nel processo della pittura, gli artisti della Pittura fotografica cinese non risolvono i problemi del modellaggio che normalmente fanno parte della pittura, poiché questi problemi sono già stati risolti dall’immagine fotografica da loro scelta per fungere da materiale sorgente della pittura. O per dirla con altre parole, gli artisti hanno abbandonato il potere creativo del modellaggio nella pittura, e l’operazione di stabilire che genere di immagine realistica il dipinto debba presentare è divenuta invece la scelta dell’immagine da cui lavorare. Ciò dimostra che, per i pittori fotografici le immagini non sono tecniche, ma culturali. Shi Xinning ha dipinto una serie “Notizie sociali” e una serie “Pubblicità”, che raffigurano le immagini monotone dei mass media utilizzando fotografie tratte dalle news e dalla pubblicità. La sua opera “Wonder” (Meraviglia) combina un’immagine classica della storia dell’arte con l’immagine di un fungo nucleare, alludendo alla bivalenza creativa e distruttiva della natura umana. Perciò, discutendo la Pittura fotografica cinese, dobbiamo tenere a mente che la questione del modellaggio realistico non è una questione chiave per questo genere di pittura, e che vere e proprie immagini fotografiche vengono scelte per ragioni puramente culturali.
Ricercando il rapporto tra le immagini fotografiche e l’esperienza visiva degli artisti della Pittura fotografica cinese, ritengo che si riveleranno le ragioni per cui gli artisti di questo gruppo d’età abbiano abbandonato i concetti tradizionali della pittura in modo così completo e coincidente. La maggior parte di questi artisti sono nati intorno al 1970. Fin dalla più tenera età, questa generazione ha cominciato a fare esperienza della televisione, di macchine fotografiche automatiche “perfette”, dell’ingrandimento a colori Kodak, delle riviste di moda, dei personal computer, di Internet, delle videocamere digitali e di software di acquisizione immagini in stile Photoshop; essi sono inoltre venuti a contatto con queste cose durante la prima fase della popolarizzazione in Cina, un’epoca di espansione delle immagini senza precedenti nella storia cinese. L’ambiente sociale cinese era rimasto relativamente isolato dalla società internazionale, ma ora si stata gradualmente aprendo, e questa generazione aveva accesso a immagini di crescente qualità provenienti da un mondo sempre più vasto. Quest’esperienza visiva ha accompagnato questi artisti nella loro crescita: è qualcosa che è successo direttamente a loro, e nello scegliere di esprimere l’effetto visivo delle immagini fotografiche essi rispettano le proprie stesse esperienze di vita piuttosto che la conoscenza e le tecniche avanzate che hanno appreso all’università. Scegliendo fotografie già pronte verso cui sentono un’attrattiva, questi artisti confermano le direzioni dei valori e le preferenze estetiche che li contraddistinguono, senza badare a conformarsi agli standard tradizionali della pittura cinese.

La qualità pittorica della “Pittura fotografica cinese”

Se le immagini fotografiche sono così importanti per la Pittura fotografica cinese, allora perché questi artisti non creano le proprie opere usando la fotografia invece della pittura? Non farebbe risparmiare loro un sacco di fatica? Non è facile credere che, soltanto perché hanno una formazione pittorica, essi persistano nell’usare la pittura per riprodurre delle fotografie. Vi è allora una qualche qualità pittorica nella Pittura fotografica cinese, o qualche necessità di questa pittura?
Secondo la mia opinione, non soltanto la Pittura fotografica cinese possiede una qualità pittorica estremamente profonda, ma essa esplora anche alcune delle questioni sotterranee della pittura, fra cui la fondamentale domanda: “che cos’è la pittura?”. Prima della Pittura fotografica cinese, c’erano già alcuni dipinti contemporanei cinesi nello stile della “Scuola Foto-realista” che facevano riferimento all’esperienza visiva delle immagini fotografiche, come le opere di pittori della Nuova Generazione come Wang Hao e Wei Rong, e del pittore della “Scuola della Verosomiglianza”, Leng Jun. Ma queste opere furono le prime a imitare un effetto visivo chiaro e simile alla vita reale, e usavano metodi per eliminare la sensazione artigianale della pittura. Al contrario, la qualità pittorica della Pittura fotografica cinese risiede nel preservare ed enfatizzare la sensazione artigianale, che spesso è il risultato dei materiali impiegati nella pittura e del modo in cui questi vengono manipolati (dopotutto, gli artisti dipingono tutti su tela con colori miscelati a mano). E, cosa ancor più significativa, molti artisti lasciano tracce deliberate del processo manuale tramite il quale l’immagine fotografica viene ingrandita e riprodotta nei loro dipinti, trasformando quelle tracce in elementi che fanno parte della composizione. Le immagini ingrandite tramite riquadratura sono state allungate a mano e distorte nel processo della pittura, non manipolate e poi copiate a livello digitale. Ogni riquadro della griglia è come uno schema astratto, e gli errori pittorici causati dalle linee delle griglie vengono mantenuti. Li Songsong si spinge ancora più in là, mantenendo gli spazi vuoti: nel dipingere, egli sceglie a caso riquadri di dimensioni diverse, e utilizza pennellate ancor più grossolane che fanno quasi scomparire l’immagine fotografica. A volte Li Songsong utilizza stampate di computer, esagerando gli errori di colore che si verificano nella stampa e replicandoli nei propri dipinti.
Nell’opera di Shi Xinning, le pennellate sono quasi invisibili, ma egli non insegue l’effetto fotografico della verosimiglianza. Egli mantiene il naturale effetto della pittura piatta, e non cosparge il tessuto superficiale della pittura ad olio, creando un effetto che ci fa pensare alla leggera perdita di nitidezza delle fotografie che appaiono sui giornali. I dipinti di Zhang Xiaotao utilizzano l’effetto visivo realistico delle normali fotografie a colori, ma dato che le sue opere sono di dimensioni molto grandi, il tessuto dei materiali che compongono la sua pittura ad olio può essere visto in dettagli modellati in modo molto chiaro. Nelle istantanee raffiguranti esterni illuminati da un flash che dipinge Fu Hong, egli impiega un metodo diretto di pittura che appare grezzo sulla superficie, diverso dalle tecniche di pittura piatta che sono più vicine all’effetto visivo delle fotografie.
I diversi metodi di pittura impiegati nella Pittura fotografica cinese sono separati dall’immagine fotografica e accentuano le caratteristiche pittoriche e artigianali delle opere, facendo emergere le qualità uniche della pittura. Osservando le tecniche impiegate nella Pittura fotografica cinese, potremmo definire il metodo generale impiegato nella pittura come “creare segni visivi sulla superficie di un oggetto”. Questa definizione sorpassa le divisioni create nella pittura dalle dicotomie proprie degli stili realistico o espressionistico, delle immagini concrete o astratte, per trovare quindi un filo comune nella nostra comprensione e discussione della pittura. Questo filo sotterraneo indica la base comune delle diverse tecniche di pittura, e stabilisce la pittura come un’insostituibile modalità di arte sperimentale. Con questa definizione, la pittura può essere discussa nel contesto dell’arte sperimentale.
Quando gli artisti della Pittura fotografica cinese utilizzano il metodo della riquadratura per copiare e ingrandire un’immagine fotografica, si tratta di un lavoro manuale e meccanico dispendioso in termini di tempo, energia e pazienza. Nell’istante in cui un’opera viene completata, l’artista perde il piacere di sperimentarne l’atto di creazione, e perde anche la speciale qualità di agire da creatore; sia l’artista che il pubblico si trovano quindi di fronte alla medesima immagine fotografica, risultato del processo di pittura. Utilizzando la tecnica di ingrandimento della riquadratura, gli artisti della Pittura fotografica cinese ne traggono l’abbondante esperienza di un puro processo di produzione, e attraverso il prodotto finale, la pittura di un’immagine fotografica, sono in grado di presentare la profondità della proprie esperienze di vita e i propri punti di vista culturali.
La pittura non è affatto l’unico modo per rendere manifesta la cultura, specialmente nel mondo dell’arte contemporanea in cui si stanno rapidamente sviluppando vari metodi ad alta tecnologia. L’aderenza della Pittura fotografica cinese alla forma della pittura si basa in parte sul fatto che gli artisti in Cina operano con l’identità e la strategia di artisti di un paese in via di sviluppo. L’alto livello di supporto tecnologico e di spesa finanziaria richiesto dagli standard internazionali dell’arte dei nuovi media e delle installazioni implica che gli artisti che operano in paesi maggiormente industrializzati godono di un vantaggio relativamente a questo genere artistico. Ma altri tipi d’arte, compresa la pittura e la performance, possono essere realizzate con budget limitati, ed è improbabile che gli artisti che lavorano in questi settori si trovano in svantaggio economico. La pratica costituisce la base essenziale che permette all’arte di esistere, e le differenze nelle possibilità della pratica portano in genere a differenze nelle possibilità artistiche. Insistere su forme artistiche come la pittura significa mantenere la possibilità di impegnarsi in un dialogo con una qualsiasi altra cultura da pari a pari. Ciò può essere considerato non soltanto come una delle strategie creative dell’arte contemporanea cinese, ma anche come una strategia per curare le mostre di arte contemporanea cinese. Ci troviamo a dover affrontare le limitazioni della realtà, ma attraverso l’arte siamo in grado di raggiungere una libertà dai vincoli, propria del mondo dello spirito. Gli artisti non hanno potere politico, né detengono capitali commerciali, e i valori che sono maggiormente in grado di esprimere sono quei valori spirituali che una singola vita possiede. Più pienamente questi valori spirituali si riflettono nell’arte, maggiore sarà il significato dell’artista.
I dipinti sono tradizionalmente oggetti da collezione, e nell’epoca presente, insieme ad altre forme artistiche, la pittura corre il pericolo di venire corrosa dal commercio, ma a ben vedere, è molto più probabile che molte altre forme d’arte subiscano questo genere di corrosione. Fin tanto che la pittura insiste sul mantenere la propria indipendenza, essa avrà molte altre opportunità di mostrare il proprio valore culturale. Nella società cinese odierna, dove non vi sono meccanismi per incoraggiare l’arte contemporanea, l’apparizione di una quantità tanto grande di pittura fotografica costituisce una conferma della potente vitalità della pittura. Gli artisti presenti a questa mostra non manterranno necessariamente questo stile di pittura per tutta la propria carriera; e sicuramente non mi auguro che altri artisti saltino sul carro dell’imitazione stilistica della Pittura fotografica cinese. La Pittura fotografica cinese è significativa non tanto perché costituisca un esempio stilistico, ma perché ci rivela che possiamo usare una qualsiasi modalità d’arte che sentiamo appropriata, esprimere contenuti che rispettino le nostre inclinazioni. E poiché che siamo liberi di fare questa scelta, l’arte ci porterà la gioia della libertà.