La Censura di Internet in Cina

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I visitatori stranieri spesso si lamentano con me di non aver potuto accedere a certi siti durante la loro permanenza in Cina.

Effettivamente certi siti di notizie, siti legati ad organizzazioni religiose (la maggior parte delle quali illegali in Cina), così come siti pornografici sono inaccessibili da questo paese. Abbastanza sorprendentemente anche il nostro sito, il sito del Los Angeles Chinese Learning Center è bloccato dal governo cinese.

In un’ottima indagine intitolata “Documentation of Internet Filtering Worldwide” svolta da Jonathan Zittrain and Benjamin Edelman della Harvard Law School sono stati testati approsimativamente 200 mila websites attraverso una connessione tramite proxy server situati in Cina. Dal maggio 2002 fino al novembre dello stesso anno, 19.032 siti sono stati resi inaccessibili. Questi siti contenevano informazioni riguardo a news, politica, salute, commercio ed intrattenimento. Visitate http://cyber.law.harvard.edu/filtering/china per ulteriori ragguagli.

Dopo aver scoperto che il nostro sito web risultava inaccesibile dalla Cina, abbiamo cercato di contattare le autorità cinesi, sperando di ricevere delle spiegazioni. Siamo stati incapaci di contattare l’agenzia cinese incaricata di monitorare internet, ad ogni modo, siamo stati abbastanza fortunati a trovare l’indirizzo email del segretario Wen Jiabao, il premier cinese.
Gli abbiamo spiegato la nostra situazione, e lo abbiamo informato riguardo alla nostra organizzazione. Un paio di giorni dopo, abbiamo potuto notare che molti indirizzi IP cinesi avevano visitato il nostro sito. Ad ogni modo, http://chinese-school.netfirms.com è tuttora bloccato da molte regioni cinesi; solo in occasionali periodi i nostri log hanno mostrato misteriosi IP provenienti dalla Cina.
Una ricerca più dettagliata riguardo alla situazione del nostro sito ha rivelato che la sua inacessibilità dalla Cina potrebbe essere collegata al fatto che noi usiamo un sottodominio di netfirms. Tutti i siti con il sottodominio netfirms sono inaccesibili dalla Cina. Infatti un paio di siti con questa dicitura contengono informazioni riguardanti gruppi religiosi che sono illegali in Cina. C’è stato un breve periodo nel maggio del 2004 in cui il nostro sito è stato accessibile, così come altri con il dominio netfirms durante lo stesso periodo.

Il governo cinese sembra bloccare websites (hostati da cinese d’oltremare) che contengono informazioni riguardo la cultura cinese. Un esempio è http://www.chinesetapes.com/ . Questo sito, come molti altri, non ha informazioni che possano risultare in qualche misura offensive per il governo.
Capiamo l’esigenza del governo cinese di promuovere la stabilità sociale. Concordiamo anche con la necessità che alcuni contenuti in internet non debbano essere resi disponibili a certe persone. Infatti, un altro simile progetto di filtri di internet (ma con propositi totalmente differenti) chiamato Platform for Internet Content Selection (PICS) è in via di sviluppo da World Wide Web Consortium (http://www.w3.org/PICS/). Speriamo che queste informazioni possano ispirare il governo cinese ad agire con maggiore perspicacia.

17 febbraio 2005