PORNOGRAFIA ONLINE: LA CINA DICE NO!

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Pechino - 11 agosto - Xinhua riferisce che la Cina per combattere la pornografia nel web si è alleata ai 2 più importanti motori di ricerca del paese, Baidu e Google, con i quali ha messo sotto stretto controllo le parole chiave utilizzate per la fruizione di siti porno. Baidu ha già bloccato 40 mila parole chiave, così che circa mezzo milione di pagine non possano essere visitate. Questa campagna, iniziata verso la metà di luglio, ha portato solo nei primi 10 giorni alla chiusura di 700 siti. Inoltre è stata erogata per i navigatori on line una lista dei giochi Internet proibiti, approvata e pubblicata dal ministero della Cultura ora è disponibile anche sul sito ufficiale.