I NUDISTI DEVONO ASPETTARE

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Shanghai – 11 agosto – L’area nudisti, la prima in Cina, che si sarebbe dovuta aprire il 12 agosto nella Linan West Zhejiang Scenery Area, circa 80 km da Hangzhou, nello Zhejiang, provincia dell’est della Cina, è stata abolita. Lo conferma Wang Xiaoting, portavoce del parco, affermando che lotteranno ancora per portare avanti il progetto, proprio perché il numero dei favorevoli è pari a quello dei contrari. L’idea era nata da un fatto accaduto poco tempo fa: alcune studentesse universitarie spogliatesi si erano messe a nuotare e giocare sulla spiaggia, imbarazzando i villeggianti. Successivamente gli abitanti del luogo avevano infisso un cartello con la scritta “Area nudisti” e nonostante i bagnanti, non approvando il gesto, avessero tolto il cartello, questo era stato riappeso poco dopo. Per questo motivo era stata fissata per il 12 agosto l’ufficiale apertura della spiaggia nudisti, nonostante le numerose controversie sorte in proposito. Alcuni infatti sostengono che l’autorizzare uno spazio del genere possa corrompere i valori morali, sia un sintomo di inciviltà e simbolo di retrocessione: quindi approvare uno spettacolo del genere debba essere proibito. Altri sono scioccati da questo tipo di apertura ritendo il campo nudisti fuori moda e anacronistico. Altri ancora sono dell’idea che finché il fenomeno si limita alla spiaggia e non istiga alla nudità, ciò non arreca alcun problema. Altri invece pensano sia naturale nuotare nudi, poiché vi è sempre stata gente che lo faceva persino d’inverno. L’ufficio del turismo dello Zhejiang segnala che la priorità è quella di organizzare bene l’area in rispetto della morale sociale, poiché in Cina non vi sono leggi che bandiscano il nudismo e quindi non esistono regolamentazioni in proposito alla creazione di spiagge per nudisti.