Disordini ai confini dell'impero

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8 aprile - Alti funzionari cinesi sono arrivati ad Hong Kong per discutere del futuro destino politico dell'ex colonia britannica. La visita arriva un giorno dopo la risoluzione di una commissione parlamentare cinese che ha stabilito che Pechino ha diritto di veto sulla politica di Hong Kong secondo un'interpretazione della costituzione di cui la città è dotata. Dal 2007, secondo i dirigenti del partito comunista, Hong Kong potrà cambiare le proprie leggi, dietro però il consenso di Pechino. Le prime reazioni dei movimenti democratici affermano che l'autonomia di Hong Kong potrebbe essere minacciata. Nel caos rimane anche Taiwan, dopo le controverse elezioni appena passate, che hanno visto la vittoria del Leader democratico Chen Suibian, il Partito Nazionalista contesta l'esito degli scrutini, e richiede un nuovo conteggio dei voti. C'è chi dice che Lien Chan, leader dei nazionalisti, stia combattendo non solo per ristabilire l'esito delle elezioni, ma anche per mantenere la leadership nel partito ormai messa in discussione dopo la seconda sconfitta consecutiva inflitta dai democratici, dopo quella del 2000. Intanto le autorità religiose pregano affinché la tensione si allenti.