Scontro televisivo per l'indipendenza di Taiwan

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Taipei - 15 febbraio - Un duro scontro televisivo, il primo di questo tipo, si è svolto in una televisione di Taiwan tra i due candidati per le elezioni presidenziali che si terrano il prossimo 20 marzo in concomitanza con un importante referendum. Lo scontro ha visto il leader del partito nazionalista Lien Chen accusare il suo avversario e presidente in carica Chen Shui-bian di mettere a repentaglio la sicurezza e la stabilità della regione per i propri interessi personali. Il referendum promosso dall'attuale presidente ha già fatto molto discutere anche all'estero, causando le ire della Cina, e le critiche di buona parte delle potenze internazionali. Si chiede al popolo di ridefinire i rapporti con la madrepatria e di discutere dei piani del riarmamento difensivo, per contrastare la minaccia militare che rappresenta Pechino. Lien, al momento di poco in testa nei sondaggi, ha fatto capire che questo referendum non farà altro che peggiorare i rapporti con Pechino, che continua a vedere l'isola di Taiwan come una provincia ribelle; ancor più viene considerata irresponsabile l'idea di far coincidere la data del referendum con quella delle elezioni. Da parte sua il presidente Chen non può che difendere le sue scelte, che dovrebbero contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza nell'area. Del resto fino ad oggi Taiwan è riuscita a mantenere la sua indipendenza solo grazie alla protezione americana e alla sua superiorità militare.