Giustiziati i due “fratelli del diavolo”

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Pechino – 25 maggio – La Cina, che usa liberamente la pena di morte più di ogni altro paese nel mondo, secondo quanto riporta “Amnesty International” , due anni fa aveva arrestato due fratelli chiamati “fratelli del diavolo”, poiché a capo di una banda che forzava donne alla prostituzione, e proprio in questi giorni questi sono stati giustiziati. I fratelli grazie alle loro attività illegali sono diventati milionari nella città di Yiyang: il maggiore dei due, Luo Liangjun, ha iniziato la sua carriera nel crimine forzando la sua fidanzata ad entrare nel giro del commercio del sesso e dopo aver visto i facili e veloci guadagni, dal Guangdong è ritornato nella provincia di Hunan, dove ha convinto il fratello più giovane, Luo Xianjun, a partecipare in questa riprovevole attività. In seguito, i due hanno ingaggiato più di 30 giovani disonesti per formare una gang che si occupava di prostituzione, di furti e di rapimenti.