“Purple Butterfly”

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22 Maggio – E’ stato presentato a Cannes “Purple Butterfly” di Lou Ye, i pareri sulla pellicola sono contrastanti poiché le critiche cinematografiche del festival lo danno come deludente, mentre altre che hanno avuto occasione di vedere la pellicola precedentemente ne parlano positivamente.

Chi vede delle mancanze nell’opera si riferisce per lo più all’evolversi della vicenda, dove il regista racconta in diversi piani temporali, i quali, forse hanno dato un senso di smarrimento su quello che è il filo della narrazione. Chi è rimasto colpito dal film ha gradito l’intreccio intricato tra passato, presente e futuro e si è forse soffermato ad apprezzare la fotografia, che invece altri hanno criticato solo per il fatto che i protagonisti sono di bella presenza. La storia racconta di Itami, un ragazzo giapponese nella Manciuria del 1928, il quale viene richiamato in Patria per il servizio militare e perciò è oggligato a lasciare la ragazza che ama Cynthia. Lei, distrutta dal dolore, si vede anche spettatrice della morte del fratello da parte di estremisti giapponesi. Decide così di diventare una rivoluzionaria del gruppo “Farfalla di porpora” per opporsi al potere dei giapponesi nella sua terra. Dopo tre anni nei quali Cinthya si è nascosta sotto falsa identità, è pronta ad attuare un piano ai danni del capo dei servizi nipponici in Cina, ma scopre che il suo braccio destro è proprio il suo amore Itami. La pellicola alterna il tutto incastrando a puzzle le vicende di questa coppia infelice.