Le imprese devono restare in Cina e stipulare contratti via Internet

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18 maggio – Adolfo Urso, vice ministro per le Attività Produttive con delega al Commercio Estero, riferisce che l’allarmismo preventivo contro la polmonite killer diffuso in Italia miete vittime tra le industrie che corrono seriamente il rischio di uscire dal mercato cinese. Proprio per cercare di sanare la situazione Urso si recherà in Cina dal 22 al 24 maggio per ”ascoltare” e per ”tranquillizzare” i connazionali che operano nel paese asiatico. L’Italia è il secondo partner dopo la Germania, poiché offre come carta vantaggiosa una eccellente qualità dei prodotti, perciò la mossa economica migliore è non rinunciare agli allacciamenti già presi. Infatti c’è chi come il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che invita le imprese del commercio internazionali, le quali prudentemente a cagione di motivi di tutela della salute non affrontano viaggi in Asia, ad usare la rete di Internet per concludere contratti. Internet è proprio il mezzo migliore per evitare contatti fisici, ma solo il 10% delle aziende italiane usa Internet per commerciare con altre imprese.