Pechino ai ripari: misure anti sars

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Pechino – 28 aprile – Una telefonata di Bush al presidente cinese Hu Jintao ha assicurato il totale appoggio degli Stati Uniti alla Cina per fermare quanto prima il virus della Sars che ha causato lutti a molte famiglie e che sta mettendo a dura prova la salute di molte persone in Asia e soprattutto in Cina. Intanto il governo cinese ha istituito un Centro nazionale, inaugurato venerdì scorso dal premier Wen Jiabao, per il controllo dell’epidemia ed ha organizzato un piano in 10 punti che metteranno in quarantena porti, stazioni ferroviarie e autobus, un miglior uso delle risorse scientifiche e tecnologiche, servizi e terapie mediche gratuite per i pazienti poveri. Le autorità della capitale confermano che vi sono nella sola Pechino 7.262 persone in quarantena per fronteggiare il virus della Sars. Ad Hai Dian e nei distretti centrali di Dongcheng e Chaoyang si concentra il maggior numero di casi. L’Università del popolo, la terza più grande di Pechino ed un altro stabilimento universitario sono stati bloccati: gli studenti non sono più autorizzati ad entrarvici o ad uscire. Tutti i locali pubblici sono già stati chiusi, le porte sono state sbarrate nei karaoke, negli internet café, nei bar con videogames, nei teatri, nelle discoteche e nei cinema. L’ordinanza parte dalla polizia pechinese e dagli uffici della cultura, i quali affermano che questi locali non danno garanzie per la ventilazione e la disinfestazione, perciò saranno chiusi fino a tempo indeterminato. Inoltre, in questo periodo, è stato vietato celebrare funzioni quali matrimoni o funerali, per evitare riunioni di massa che potrebbero mettere in pericolo la salute dei cittadini, perciò i morti della capitale cinese saranno cremati. Fonti governative hanno annunciato anche che la Federcalcio locale ha deciso di rinviare l’inizio del campionato nazionale di calcio, sia maschile sia femminile, previsto in origine per la meta’ di maggio. Non è stata fissata alcuna nuova data, perchè preferiscono aspettare lo scemare della sars per non mettere a rischio nuove possibili vittime di contagio. Per ora sono 131 le vittime in tutta la Cina ed il totale certo dei contagiati nella capitale è di 1.114.