Fiammata del virus della sars nel mondo

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22 aprile – La sars che si è diffusa in quasi tutto il mondo tramite i viaggiatori in aereo, non sembra arrestarsi. Fortunatamente in Italia non c’è motivo di allarme riguardo al virus, la situazione è stabile, ma ciò non significa dover abbassare la guardia e non prendere le dovute precauzioni, che non necessarriamente significano lasciarsi andare in azioni legate al panico ed ai pregiudizi verso tutti gli asiatici. La cosa migliore è prendere delle norme di precauzione, quali ad esempio non viaggiare verso i paesi dove la malattia sembra diffondersi; se è necessario dirigervisi, è prudenti attenersi alla dovuta igiene. Doganieri, carabinieri dei Nas e personale sanitario degli aeroporti italiani, infatti sono tutti muniti di mascherine e guanti, e controllano i voli in arrivo da Hong Kong, Toronto, Singapore, e Taipei. I primi ad essere spaventati sono proprio i passeggeri asiatici e non, che scendono dagli aerei anche loro muniti di speciali mascherine e guanti.
Nelle Filippine una donna di 46 anni, arrivata da Toronto, 11 giorni dopo il rientro in patria è morta forse a causa della polmonite atipica. Le autorità sono in attesa dei risultati dei test di controllo per accertarsi che sia sars, ma per evitare una spiacevole epidemia, hanno messo in quarantena 4 persone entrate in contatto con lei, le quali hanno già febbre molto elevata. Altre 200 persone, che l’hanno incontrata, sono state invitate a non uscire di casa. Negli aeroporti vengono controllati tutti coloro che arrivano da aree infette, la donna morta a Manila era rientrata attraverso il Giappone. Una circolare è stata indirizzata ai membri della potente Unione degli armatori greci (EEE), per prendere ferree misure preventive contro la sindrome respiratoria acuta della sars. L’organizzazione ha diffuso strettissime raccomandazioni da applicare ai marinai che hanno soggiornato nei porti di Hong Kong, Singapore, Hanoi, Cina, Taiwan, e di Toronto e Canada. Misure preventive che prevedono pena di prigione e di un’ammenda di 5.000 dollari, sono state prese da Singapore, che ha imposto ai battelli che accostano nel suo porto una dichiarazione sullo stato di salute dell’equipaggio, altrettanto severe sono le norme che ha preso Panama, segnala l’EEE.
A Singapore sono stati segnalati 6 nuovi casi, di cui tre sono dei bambini. 2400 lavoratori di un mercato sono stati messi in quarantena. Il governo di Singapore ha minacciato di imprigionare coloro che non rispetteranno la quarantena. Il ministro della Sanità indiano, Digvijay Khanvilkar ha dato l’annuncio di altri tre nuovi casi di sars in India, inoltre nei giorni scorsi, 25 ospiti di un matrimonio sono stati messi in quarantena dopo che lo sposo malato di sars ha insistito per celebrare le nozze nonostante le raccomandazioni dei medici. Più di 140 studenti del sud est asiatico, da trenta diverse scuole che trascorrevano un campo festivo, stanno trascorrendo un periodo di quarantena sull’isola di Wight, per evitare il contagio con il virus della polmonite atipica. I bambini rimarranno confinati nel centro vacanze fino a quando non supereranno la visita medica. Nelle scuole in Inghilterra più di settemila studenti cinesi sono stati obbligati ad essere sottoposti ad una visita medica, mentre alcune scuole come l’Eton College non accettano in aula gli studenti che hanno visitato i loro parenti in Cina, Hong Kong o Singapore.
Il Canada, il solo Paese non asiatico ad aver registrato morti da sars, ha annunciato che un lavoratore della sanità, che ha ignorato il periodo di quarantena potrebbe aver esposto al rischio del contagio centinaia di persone partecipando ad un funerale. La Malesia ha riportato la morte di una seconda probabile vittima della sars e la Thailandia una proprio oggi.