Premio a chi denuncia i casi di sars

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Pechino – 18 aprile – Nella provincia settentrionale della Mongolia Interna sono state contagiate altre quattro vittime dal mortale virus della polmonite atipica. Il numero dei casi accertati delle persone infettate dalla sars nella Repubblica Popolare continua a salire. Il governo di Taiwan ha deciso di assegnare una ricompensa di 2.500 dollari di Taiwan (70 euro circa), per ogni persona che non segnalerà un caso probabile o sospetto di nuovo contagiato dal virus. Nell’isola si sono già verificati 29 casi e circa 1.700 persone sono in quarantena. Le autorità sono molto preoccupate della possibilità di un‘epidemia su vasta scala, agevolata dalla vicinanza con la Cina, che presenta il maggior numero di casi in Asia. Ad Hong Kong alcuni medici stanno mettendo a dura prova le loro conoscenze, per salvare tre neonati, nati da donne portatrici del virus della sars. I piccoli che hanno una condizione polmonare gravissima sono sotto cure e controlli con la speranza che non abbiano contratto la polmonite atipica dalle madri. Honk Kong presenta una situazione di allarme gravissimo, perciò il governo ha annunciato che la chiusura precauzionale delle scuole medie ed elementari continuerà fino a data indeterminata. A Singapore fortunatamente l’allarme della Sars, che ha comportato la chiusura delle scuole e la messa in quarantena di mille persone, si sta attenundo lentamente: hanno riaperto asili e scuole. Mentre le scuole internazionali, sono ancora semivuote. Intanto anche in India è stato registrato proprio ieri un primo caso di sars. I controlli in atto negli aeroporti internazionali del Paese hanno individuato il caso di Sars. L’uomo, ricoverato in completo isolamento, è un ingegnere marittimo che aveva visitato di recente Hong Kong e Singapore prima di rientrare a Bombay. Fortunamente molti virologhi stanno lavorando per trovare una soluzione a questa atroce malattia. Tommy G. Thompson, ministro della sanità americano, ha annunciato che presto tre test saranno in grado di accertare se i pazienti sono stati colpiti dalla polmonite atipica. Anche in Italia, a Siena, vi sono ricercatori al lavoro per mettere a punto un vaccino contro la Sars.