Ricambio generazionale ai vertici del governo

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Pechino - 10 marzo - Il 5 è cominciata la prima sessione annuale dell'Assemblea del Popolo che deciderà i nuovi vertici del PPC. Hu Jintao, già capo del partito dallo scorso novembre, quando si è svolto il 16° congresso del PPC, molto probabilmente sostituirà Jiang Zemin, 77 anni, anche come capo di stato. Il primo ministro Zhu Rongji, 75anni, lascerà il suo incarico. Li Peng, anch'egli settantacinquenne e presidente dell'Assemblea del popolo, uscirà di scena. La Cina, nel pieno di una crisi internazionale, assiste dunque ad un ricambio generazionale, eccezion fatta per Jiang Zemin, che invece resterà presidente della commissione militare del partito, un incarico piuttosto prestigioso, tenuto anche dallo stesso Deng Xiaoping, quando lasciò la guida dello stato, un'azione mossa soprattutto per dare una continuità con la politica del governo precedente. La politica estera cinese ad ogni modo non dovrebbe cambiare, dato che Tang Jiaxuan, ha mantenuto la carica di ministro degli esteri e l'attuale presidente Jiang Zemin in una recente telefonata ha rassicurato Chirac che la Cina appoggia Parigi.