La Cina nello spazio tra le polemiche

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30 dicembre 2002 - JIUQUAN - La Cina ha compiuto l' ultimo volo preparatorio prima dell' invio nello spazio di astronauti, andando così ad affiancarsi agli Stati Uniti e alla Russia che sono già riuscite nell' impresa. Il razzo "Lunga Marcia II" è decollato il 30 dicembre alle ore 17:40 ed ha rilasciato nel cosmo la capsula spaziale Shenzhou IV. La capsula orbiterà attorno alla Terra per un paio di giorni prima di rientrare. Il primo Shenzhou è stato lanciato vuoto nel 1999, il secondo invece h stato lanciato e poi recuperato nella provincia della Mongolia Interna e il terzo invece trasportava manichini come quelli che vengono usati nei test di sicurezza delle auto. Il razzo è partito dalla stazione aerospaziale di Jiuquan, nel Gansu. Se la Cina dovesse essere in grado di riuscire a mandare degli uomini nello spazio (e a farli rientrare) il prossimo probabile passo sarà la Luna. La Cina, a differenza di altre volte, ha rinunciato a rendere pubbliche l' identità degli astronauti e l' ammontare dei fondi destinati all' impresa. Ma negli Stati Uniti contemporaneamente all' annuncio dei successi della tecnologia aerospaziale cinese, si apre un processo contro la Hughes Electronics e la Boeing Satellite System, accusando i due giganti americani di aver violato 123 leggi sull' esportazione connesse al trasferimento di informazioni su satelliti e razzi a Pechino. Se i risultati delle indagini dovessero indicarli colpevoli La Boeing e la Hughes (controllata Boeing) potrebbero essere pesantemente sanzionate. Le due compagnie ovviamente negano ogni dettaglio. Un portavoce del governo americano ha fatto poi notare quante similitudini possano sussistere tra una testata balistica intercontinentale e un lancio spaziale.