Il governo in esilio tibetano invita i propri sostenitori ad abbassare il tono della protesta

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2 ottobre 2002 – Il governo tibetano in esilio durante la settimana appena trascorsa ha invitato la propria base a limitare le proteste contro Pechino, in vista di una possibile apertura verso il governo cinese, dopo le recenti visite del rappresentante tibetano a Lhasa. In una relazione del primo ministro in esilio Samdhong Rinpoche si è fatta l’esplicita richiesta ai propri sostenitori di non protestare durante la visita del presidente Jiang Zeming negli USA, che si terrà nel mese di ottobre, dimostrando così la volontà di dialogo e di riconciliazione, ma allo stesso tempo indica come scadenza per la riapertura il giugno del 2003.